Duo Pianistico Brusco - Scolastra

Elio Pandolfi voce recitante

Tetraktis Percussioni

 VIERI  TOSATTI

Il concerto della demenza

detto “dell’avanguardia”

per due pianoforti, voce recitante e taluni esecutori aggiunti (1946)

 

Prima esecuzione assoluta:  Spoleto, Festival dei Due Mondi 2005

 

I. Allegro giocoso e un poco neoclassico

II. Adagio astratto e alquanto dodecafonico

III. Esordio – Baccanale - Pandemonium

 Testo: Vieri Tosatti  - Durata: 35’ circa

 

“La presente composizione non può essere eseguita altrimenti che a chiusura di un programma. Meglio ancora: dovrebbe impegnare da sola una seconda parte di manifestazione concertistica.

Per l’esecuzione del presente Concerto occorrono: un PIANISTA DANNATO, un PIANISTA MALEDETTO coi rispettivi volta-pagine, un RECITANTE e tre esecutori “aggiunti”: ARTIFEX,

GLISSATOR, TONATRUENSIS, i quali ultimi manovrano i seguenti ordigni: incudine, sbarra, tavola, catena, scatola, grande lamina, piccola lamina, gran cassa.

Occorre poi un apparecchio telefonico, il quale squillerà nel punto indicato verso la fine del I tempo; e un petardo, il quale esploderà alla fine dell’intero Concerto.

Il recitante si piazzerà dinanzi ai due pianoforti, di faccia al pubblico, seduto quando non ha parte da recitare, e spetta a lui far squillare il telefono e accendere la miccia del petardo. Occorrendo, si può rinforzare la sua voce con un amplificatore.

Al “PANDEMONIUM” (terzo episodio del III tempo) gli esecutori tutti, oltre al suonare, urleranno, secondo le indicazioni. ( Vieri Tosatti )

                                                                                                                                                                    (dalla prefazione)

“E’ un’opera giovanile del Maestro che rispecchia il suo forte senso dell’umorismo.

Quest’opera - concerto per due pianoforti, voce recitante e taluni esecutori aggiunti (lamine e simili), della durata di circa mezz’ora, è un gioco paradossale, un esilarante delirio di pura follia, che potrebbe facilmente avere un positivo riscontro nel pubblico (il che  - oggi - non è poco!) in una serata all’insegna del puro divertimento.

Multimediale – come si dice oggi – questo Concerto della demenza fu richiesto da molte associazioni concertistiche, ma il Maestro oppose allora veto assoluto per non venir considerato (lui, nemico di ogni avanguardismo gratuito) come padre di tanta musica sperimentale.

Ora, per decisione testamentaria, tutte queste proibizioni sono decadute.                                          Valeria Ravot Tosatti  (vedova del Maestro)

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