Perugia Jazz Orchestra – Tetraktis Percussioni

Intersections

Direzione: Tonino Battista

 

 

 

 

Andriessen, On Jimmy Yancey (1973)

Ellington, Afro Bossa (1962)

Gould, Derivations  for solo clarinet and band (1955)

Bernstein, Prelude, Fugue and Riffs (1949)

Zappa xxx

Andriessen, Workers Union (1975)

 

 

 

 

Intersections nasce con la volontà di tracciare un percorso – certo uno tra i molti possibili – attraverso la complessa vicenda del rapporto tra la musica colta e l’universo afroamericano. Una vicenda di incontri, collisioni, sovrapposizioni linguistiche, che senz’altro costituisce una delle espressioni più feconde ed affascinanti della musica americana del secolo appena trascorso.

La nozione di intersezione è ad un tempo ciò che sorregge l’idea di una sintesi – intimamente connessa ad un primato dell’aspetto ritmico, che della relazione musica colta/musica afroamericana è carattere eminente – tra l’organico tradizionale della big band, strumento per eccellenza delle istanze compositive più articolate della scrittura jazzistica, e la dimensione dell’ensemble di percussioni, assolutamente decisiva negli itinerari sonori novecenteschi.

 

Le composizioni comprese nel programma coprono l’arco temporale di circa un trentennio a partire dai primi anni del secondo dopoguerra, ossia a partire dalla stagione che segna il progressivo abbandono della prassi di un ricorso al jazz come facile esotismo – caratteristica di molti lavori analoghi degli anni precedenti – in direzione di un’integrazione organica tra categorie compositive della musica colta ed elementi linguistici e parametri strutturali desunti dalla musica afroamericana.

In questo senso Prelude, Fugue and Riffs, scritto da Bernstein nel 1949 per l’orchestra di Woody Hermann, è sicuramente un caso paradigmatico, a partire dal titolo quanto mai rivelativo. Lo stesso può dirsi per il Morton Gould dei quattro movimenti di Derivations (Warm up, Contrapuntal Blues, Rag, Ride Out), realizzazione del ’55 per big band e clarinetto solista, dedicata a Benny Goodman.

Allo stesso tempo le tarde composizioni di Duke Ellington – di cui il disco Afro Bossa (1962), dal quale sono tratti tutti i pezzi presentati, costituisce una straordinaria testimonianza, arricchita da un inconsueto impiego estensivo delle percussioni – possono ragionevolmente esemplificare un percorso speculare a quello appena delineato, oggettivatosi in un peculiare, inedito respiro sinfonico della scrittura jazzistica, che senza dubbio tocca uno dei momenti più alti della storia della musica americana.

Gli arrangiamenti realizzati per la Perugia Jazz Orchestra da Fabrizio Nocci aggiungono un ulteriore capitolo – probabilmente eccentrico, sicuramente illuminante –  all’itinerario di Intersections: nella prospettiva del croisement musica colta/musica afroamericana, la vastissima idea di sintesi del differente che nel lavoro compositivo di Frank Zappa trova espressione non può non apparire come un nuovo ampliamento, originale ricontestualizzazione di quell’originario rapporto.

Due composizioni di Andriessen racchiudono il percorso così delineato: da un lato On Jimmy Yancey, riuscitissimo hommage ad una delle figure più significative del pianismo afroamericano degli anni ’20, attuato a partire da tre temi di Yancey, sottoposti ad un progressivo processo di straniamento; Workers Union dall’altro, vero e proprio studio sull’omoritmia e compimento dell’ideale di “democrazia musicale” da Andriessen a lungo perseguito, nonché immagine di un futuro possibile per un dialogo tra dimensioni musicali che sempre più vanno sovrapponendosi.

 

Perugia Jazz Orchestra:                                                                                                                  

 

Clarinetto :       Fabrizio Rapastella

Sassofoni:        Cristiano Arcelli

                         Manuele Morbidini

                         Mario Raja

                           Pedro Spallati

                         Rossano Emili

Trombe:           Antonello Migliosi,

                         Mirco Rubegni

                         Graziano Baldini

                         Davor Pomir

Tromboni:        Massimo Morganti

                         Andrea Angeloni

                         Alberto Oliva

                         Pierluigi Bastioli

Vibrafono:       Gianni Maestrucci

Pianoforte:      Marcello Lupoi

Chitarra:          Angelo Lazzeri

Contrabbasso: Igor Spallati

Batteria:          Ugo Alunni

 

Tetraktis Percussioni:

 

Percussioni:     Matteo Flori

                         Gianni Maestrucci

                         Leonardo Ramadori

                         Gianluca Saveri