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Relazioni pericolose
Liaisons Dangereuses
"Sono quelle che si creano in un rapporto nuovo e delicato tra i musicisti
tra diverse strutture psicologiche e diverse concezioni del ritmo e dello spazio
è ciò che nasce da una ricerca sugli elementi del discorso musicale
e sul concetto stesso del “fare musica”
quando ci si mette in discussione su tutto questo
è l’accettazione di tanti “fattori di rischio” e dell’irripetibilità dell’evento artistico…
“ex ventum – appunto –
…quello che il vento ci regala e che influisce sullo svolgersi del racconto musicale
Relazioni pericolose
si formano senza sosta anche nella mente dell’autore
quando concepisce e proietta anche fuori di sé un mondo cangiante di idee e possibilità musicali
e lo affida al disegno superiore di una forma
quest’ultima regna sovrana
e governa il “territorio creativo” con una saggia e plastica flessibilità
Liaisons dangereuses
è tutto ciò che ti costringe a vivere l’arte come una necessità
e come un riferimento morale
in un equilibrio precario – e al tempo stesso ricchissimo
sempre alimentato da una tensione che non potrà stancarti mai."
Ramberto Ciammarughi
Queste le parole di Ramberto Ciammarughi per preparare l’ascoltatore ad una musica “inaudita”.
Il progetto nasce dopo una serie di collaborazioni tra Ramberto Ciammarughi e Tetraktis Percussioni e si concretizza nel dicembre 2007 con la produzione discografica della Giotto Music dal titolo “Liaisons Dangereuses vol.1”. L’intenzione programmatica inserita nel titolo racconta di un percorso artistico, quello di Ramberto Ciammarughi, che dopo una lunga riflessione decide di raccontarsi e fissare alcuni punti della sua ricerca poetica.
Una musica molto chiara e sempre diversa, una forma precisa all’interno della quale si trova una grandissima libertà, la semplicità e la poesia degli elementi che, messi nelle mani degli esecutori, assumono luci sempre diverse in relazione al contesto. Non è facile raccontare questa musica che appartiene a quel genere di cose che non è possibile etichettare. Solo l’ascolto e la propria sensibilità possono dare indicazioni sull’appartenenza di questi suoni.
L’organico prevede oltre al pianoforte di Ciammarughi tre vibrafoni, marimba e marimba bassa, glockenspiel, due darabukkè, due coppie di bongos, odaiko, quattro tom-toms, una molla, otto metalli, una grancassa.e scuotimenti – una grande ricchezza di timbri con molte possibilità dinamiche e di colore.
Ramberto Ciammarughi
pianoforte-direzione
Gianni Maestrucci , Leonardo Ramadori, Gianluca Saveri, Alessandro Tomassetti
percussioni
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