La dissoluzione della tonalità come struttura portante dell’organismo musicale, l’allargamento del concetto estetico del suono sino a renderne labili i confini con il rumore, il nuovo interesse per quegli aspetti istintivi e “barbarici” della musica che la tradizione della musica colta dell’Occidente aveva in certa misura represso, la rivalutazione dei fattori ritmico–percussivi della musica sono le premesse del processo di emancipazione che, a partire dagli anni della crisi attorno alla Prima Guerra Mondiale, caratterizza il linguaggio legato al mondo delle percussioni. E.Varèse inaugura una stagione radicalmente nuova ancora prima di Ionisation (1931), che verrà eseguita in una versione per sestetto realizzata negli anni Sessanta da Georges Van Gucht delle Percussions de Strasbourg con l’approvazione dell’autore, versione in prima esecuzione italiana. Le possibilità introdotte da Varèse trovarono ulteriore sviluppo nei compositori americani e dell’avanguardia europea (da Cowell fino al più recente S.Reich). A testimonianza dell'evoluzione del linguaggio per questo ensemble una pietra miliare del repertorio per percussioni di fine secolo quale Un fruscìo lungo trent'anni di Salvatore Sciarrino. Chiave di volta del programma il brano originale dedicato da Riccardo Panfili, emblema della ricerca che contraddistingue la storia trentennale di Tetraktis Percussioni.
Programma

H.Cowell - Pulse (1939)
per 6 esecutori


  S.Sciarrino - Un fruscìo lungo trent'anni (1967-1999)   
per 4 esecutori


A. Vivaldi -Concerto il Sol min. F. I n. 23 “L’Estate” III mov. 
elab. G.Maestrucci per 4 esecutori


S.Reich - Music for Pieces of Wood (1973)
per 5 esecutori


R.Panfili - Tekoser (2023) per 4 esecutori
dedicato a Tetraktis Percussioni


F.Romitelli  - Chorus (2001)
per 6 esecutori

G.Rossini - L'Italiana in Algeri Ouverture
elab. G.Saveri per 4 esecutori


Edgard Varèse - Ionisation (1931)
elab.  di Georges Van Gucht per 6 esecutori-
Photo by Gianfranco Mancini