La dissoluzione della tonalità come struttura portante dell’organismo musicale, l’allargamento del concetto estetico del suono sino a renderne labili i confini con il rumore, il nuovo interesse per quegli aspetti istintivi e “barbarici” della musica che la tradizione della musica colta dell’Occidente aveva in certa misura represso, la rivalutazione dei fattori ritmico–percussivi della musica sono le premesse del processo di emancipazione che, a partire dagli anni della crisi attorno alla Prima Guerra Mondiale, caratterizza il linguaggio legato al mondo delle percussioni. E.Varèse inaugura una stagione radicalmente nuova ancora prima di Ionisation (1931), che verrà eseguita in una versione per sestetto realizzata negli anni Sessanta da Georges Van Gucht delle Percussions de Strasbourg con l’approvazione dell’autore, versione in prima esecuzione italiana. Le possibilità introdotte da Varèse trovarono ulteriore sviluppo nei compositori americani e dell’avanguardia europea (da Cowell a Cage, Harrison, Chavéz fino al più recente S.Reich).
Programma
Henry Cowell - Pulse (1939) per 6 esecutori
Lou Harrison - Song of Quetzacoatl (1941) per 4 esecutori
Carlos Chàvez - Toccata (1942) per 6 esecutori
Steve Reich - Music for Pieces of Wood (1973) per 5 esecutori
John Cage - Third Construction (1941) per 4 esecutori
Edgard Varèse - Ionisation (1931) elab. per 6 esecutori di Georges Van Gucht -
Photo by Gianfranco Mancini